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Itinerario 7: S. Bernardo-Gattascosa-Rifugio Alpe il Laghetto



Tempo di percorrenza: h. 4.30

Dislivello: m. 800

Difficoltà: E

Segni di vernice: Rosso - Bianco - Rosso


Quest'escursione è una tra le più belle, selvagge e complete della Val Bognanco, si passa dai larici e gli abeti della valle, ai pascoli, alle franose pietraie del lato elvetico della Verosso, in un paesaggio che cambia continuamente, si toccano ben tre laghi alpini, e se ne vedono molti di più, si attraversano due colli con estese vedute sulle valli e i monti di Bognanco e dell'Ossola da una parte, e dall'altra le rocce e i ghiacci del "trittico del Sempione" Waissmies-Lagginhorn-Fletchorn , poi il monte Leone, i ghiacciai del Breithorn, le valli e i laghi di questa magnifica regione alpina.
Una gita lunga ma non faticosa, avendo anche la possibilità di pernottare nell'accogliente rifugio Alpe il Laghetto situato a quota 2039 metri in un bell'anfiteatro prativo all'apice della conca dell'alpe Vallaro, e rientrare a S. Bernardo attraverso il sentiero basso Vallaro-Gomba, e alla deviazione proseguendo per S. Bernardo, compiendo cosi un circuito ad anello per tutti coloro che amano un escursionismo selvaggio.


ITINERARIO


Dal parcheggio antistante il bar-ristoro di San Bernardo m. 1628 seguire la mulattiera in leggera salita fino ad un bivio. Attraversare a destra il ruscello (cartello indicatore) e seguire il ben marcato sentiero che porta al lago di Ragozza e poi al rifugio Gattascosa m. 1993.
A sinistra del rifugio risalire la costa ed entrare in una bella valletta,
risalirla sulla destra ed arrivare alla sella della bocchetta di Gattascosa m. 2158 sulla linea di confine tra Italia e svizzera.
Dal passo seguire in territorio elvetico la traccia verso sinistra che in leggera salita tra i macereti attraversa sotto le pendici orientali della C.ma Verosso. Seguendo gli evidenti segni di vernice giungere al primo dei laghetti di Tschawimersee. Costeggiare il lago sulla destra e subito dopo, ad un bivio seguire la traccia a sinistra (scritta e segno su di un masso) sempre contraddistinta da numerosi segni di vernice aggira ancora un poco il lago, quindi risale ripida la pietraia e raggiunge il passo, denominato erroneamente in loco con il nome di passo di Oriaccia m. 2326.
Dal valico scendere ripidamente in direzione del lago d'Oriaccia m. 2128, giunti sulla sponda del lago, nei pressi di un cartello indicatore seguire a destra l'evidente sentiero che taglia a mezzacosta il fornale di Oriaccia e risale un costolone. Dal suo apice scendere brevemente in una conca, poi a destra a mezzacosta tagliare il ripido versante del Vallaro e giungere al rif. Alpe il Laghetto a m. 2039.