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Itinerario 6: Vallaro e Campo



Tempo di percorrenza: h. 1.30

Dislivello: m. 360

Difficoltà: E

Segni di vernice: nessuno


Vallaro e Campo sono due alpeggi ancora ben curati, situati in due verdi conche sovrastate dai gruppi montuosi del Montalto e Dello Straciugo, divise tra loro dalla dorsale della cresta sud-est della cima d'Azzoglio. Le baite sono in ordine, e la pastorizia sopravvive ancora nonostante la scomodità dei luoghi non serviti ancora da gippabili che faciliterebbero enormemente il trasporto di materiali, viveri, e quant'altro è indispensabile per il fabbisogno di un'alpe. In questi luoghi si porta ancora quasi tutto a dorso di mulo, solo qualche raro "tiro" d'elicottero aiuta nel trasporto. Durante la stagione estiva si vedono greggi di pecore e di capre pascolare sulle erbose creste di queste montagne, e più in basso, vicino alle baite degli alpeggi bovini ed equini pascolano liberamente.
È una montagna ancora "viva", impensabile per un escursionista che transita per la prima volta da questi luoghi poco noti e fuori mano.


ITINERARIO


Raggiunto il dosso panoramico sul quale è stata posta la grossa croce
Lasciare la traccia che sale al rifugio e scendere brevemente in direzione delle ben visibili baite dell'alpe Vallaro m. 1821, a monte di esse, oltrepassare un torrentello, attraversare la conca fino sul lato opposto e prendere il sentiero appena a monte del bivacco Marigonda (cartelli indicatori) che sale in diagonale per aggirare la dorsale est della cima d'Azzoglio, ed entra alto nel vallone di campo. Proseguire in salita a mezzacosta verso est sino ad avvistare le baite dell'alpe Campo m. 1895 che si raggiunge scendendo il sentiero in pochi minuti.
Prima dell'alpeggio appena a destra (salendo) del torrente che s'incontra, (cartelli) risalire a sinistra per tracce di sentiero la costa erbosa, oltrepassare una breve conca pianeggiante quindi riprendere a salire nella valletta sopra stante fino a raggiungere la bocchetta quotata m. 2180 dove perviene anche il sentiero dei laghi di Campo.
Da questo punto il sentiero scende ripido per un breve tratto sul lato opposto, poi taglia il versante della montagna, passa al di sotto di una caratteristica grotta ed in breve raggiunge il rifugio, è anche possibile scendere direttamente nella sottostante conca dell'alpe il Laghetto e poi risalire brevemente al rifugio questo percorso alternativo evita un breve tratto un poco esposto.